Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni sul mondo dell'igiene ambientale
In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti sulla raccolta differenziata: dove buttare i rifiuti più comuni, come conferire correttamente carta, plastica, vetro, umido, RAEE, ingombranti, pannolini, sfalci e potature, e quando rivolgersi all’Ecocentro comunale o al servizio di ritiro a domicilio.
Cosa significa CCR nel settore rifiuti?
CCR è l'acronimo per Centro Comunale di Raccolta: un'area attrezzata e sorvegliata, chiamata anche isola ecologica o piattaforma ecologica, dove i cittadini possono portare gratuitamente i rifiuti urbani che, per dimensione o tipologia, non possono essere gettati nei normali cassonetti o smaltiti con la raccolta porta a porta.
Cosa è un ecocentro?
L’ecocentro (o centro di raccolta comunale) è un’area attrezzata, controllata e presidiata, dove i cittadini possono conferire in modo corretto diverse tipologie di rifiuti che non possono essere smaltiti tramite la normale raccolta differenziata domestica.
Tra questi rifiuti rientrano, ad esempio, i RAEE (apparecchi elettrici ed elettronici come televisori, frigoriferi e computer), mobili e arredi dismessi, materiali inerti provenienti da piccoli lavori domestici (come calcinacci e piastrelle), legno, metalli, ferro e altri rifiuti ingombranti o particolari.
Questi materiali non devono essere conferiti nei normali contenitori della raccolta differenziata, né tantomeno abbandonati sul territorio. Il loro smaltimento scorretto può causare gravi danni all’ambiente e alla salute, poiché alcuni di essi contengono sostanze pericolose o altamente inquinanti.
Conferire i rifiuti all’ecocentro significa contribuire attivamente alla tutela dell’ambiente, favorire il recupero e il riciclo dei materiali e garantire una gestione sicura e conforme alle normative vigenti.
Cosa sono i R.a.e.e.?
I RAEE sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ovvero tutti quei dispositivi che per funzionare necessitano di corrente elettrica o batterie. Rientrano in questa categoria, ad esempio, frigoriferi, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie, forni, televisori, computer, monitor, piccoli elettrodomestici da cucina, cellulari, lampade e molti altri oggetti di uso quotidiano.
Questi rifiuti richiedono una gestione specifica perché contengono sia materiali recuperabili (come metalli e plastiche) sia sostanze potenzialmente pericolose e inquinanti (come gas refrigeranti, mercurio o componenti elettronici). Per questo motivo, i RAEE non devono essere conferiti nei normali contenitori della raccolta differenziata né abbandonati nell’ambiente, pratica che può causare gravi danni al suolo, all’acqua e alla salute pubblica.
I RAEE devono essere conferiti presso gli ecocentri comunali oppure attraverso i servizi dedicati, così da garantire il corretto trattamento, il recupero dei materiali e lo smaltimento sicuro delle sostanze pericolose.
È importante ricordare che la normativa prevede specifici obblighi per i rivenditori: al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica destinata a uso domestico, il negoziante è tenuto a ritirare gratuitamente il vecchio dispositivo equivalente, secondo il principio “Uno contro Uno”. Ad esempio, acquistando un nuovo ferro da stiro, è possibile consegnare quello usato al punto vendita.
Inoltre, per i piccoli RAEE (di dimensioni inferiori a 25 cm), molti negozi offrono anche il ritiro gratuito senza obbligo di acquisto (“Uno contro Zero”).
Grazie a questi sistemi, la gestione dei RAEE diventa più efficiente e sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo al recupero di risorse preziose, senza gravare sui costi del servizio pubblico di raccolta.
Dove posso gettare i R.a.e.e.?
Presso l’ecocentro comunale
È il principale punto di raccolta: qui è possibile conferire sia grandi elettrodomestici (come frigoriferi o lavatrici) sia piccoli dispositivi elettronici. Il personale presente può fornire indicazioni su come smaltire correttamente ogni tipologia di rifiuto.
Presso i negozi di elettrodomestici ed elettronica (ritiro “Uno contro Uno”)
Quando si acquista una nuova apparecchiatura, il rivenditore è obbligato a ritirare gratuitamente un dispositivo equivalente usato. Ad esempio, acquistando una nuova lavatrice, è possibile consegnare quella vecchia.
Nei punti vendita aderenti al ritiro “Uno contro Zero”
Per i piccoli RAEE (di dimensioni inferiori a 25 cm, come cellulari, caricabatterie, rasoi elettrici), molti negozi con superficie adeguata devono accettare il conferimento gratuito anche senza obbligo di acquisto.
Attraverso servizi di ritiro a domicilio (se previsti dal Comune)
Alcuni Comuni offrono servizi di raccolta su prenotazione per i rifiuti ingombranti, inclusi i grandi RAEE. È consigliabile verificare modalità e tempi sul sito istituzionale o contattando il gestore del servizio.
Conferire correttamente i RAEE è fondamentale per evitare l’inquinamento ambientale e permettere il recupero di materiali preziosi. Abbandonare questi rifiuti o smaltirli in modo scorretto è vietato e può comportare sanzioni.
Quali sacchetti devo usare per conferire i rifiuti umidi?
Per la raccolta dei rifiuti organici (umido) è obbligatorio utilizzare sacchetti compostabili certificati, conformi alla norma UNI EN 13432. Questa normativa garantisce che il materiale sia idoneo al compostaggio industriale e si degradi completamente senza lasciare residui dannosi per l’ambiente.
È importante non confondere i sacchetti biodegradabili con quelli compostabili:
- un materiale biodegradabile si degrada nel tempo, ma senza tempi certi e può lasciare residui;
- un materiale compostabile, invece, si trasforma in compost (fertilizzante naturale) in tempi brevi, generalmente entro circa 6 mesi, insieme ai rifiuti organici che contiene.
Proprio per questo motivo, nella raccolta dell’umido è fondamentale utilizzare sacchetti compostabili: essi si decompongono nello stesso processo e negli stessi tempi degli scarti alimentari, permettendo una gestione corretta del rifiuto e la produzione di compost di qualità.
I sacchetti compostabili sono generalmente realizzati in bioplastica (derivata da materie prime rinnovabili come amido di mais o patate) e si riconoscono facilmente perché riportano specifiche certificazioni e marchi, come ad esempio:
- il logo “OK Compost”;
- il marchio “Compostabile CIC”;
- oppure l’indicazione della norma UNI EN 13432;
L’utilizzo di sacchetti non conformi (come quelli in plastica tradizionale) compromette il processo di compostaggio e può causare il rifiuto del materiale raccolto, oltre a possibili sanzioni.
In quali giorni vengono raccolti i rifiuti?
I giorni e gli orari di raccolta dei rifiuti possono variare in base al
Per questo motivo, per conoscere con precisione il calendario aggiornato della raccolta differenziata, è necessario fare riferimento ai canali ufficiali del proprio Comune o le pagine di questo sito.
Ti consigliamo di consultare:
- la pagina di questo sito dedicata al tuo Comune;
- il calendario della raccolta differenziata aggiornato, disponibile in formato scaricabile (PDF) nella pagina di questo sito dedicata al tuo Comune;
- l'app Junker (se disponibile per il tuo Comune);
- avvisi e comunicazioni (variazioni per festività, scioperi, ecc.) disponibili nella pagina di questo sito dedicata al tuo Comune;
Ricorda che il calendario può subire modifiche nel tempo, soprattutto in occasione di festività o aggiornamenti del servizio: per questo è importante consultare sempre la versione più recente.
In caso di dubbi, è possibile contattare direttamente il nostro numero verde.
Come devo separare i rifiuti? Quali contenitori devo utilizzare?
Separare correttamente i rifiuti in casa è il primo passo per una raccolta differenziata efficace. Il principio fondamentale è dividere i rifiuti per tipologia di materiale, evitando di mescolare materiali diversi nello stesso contenitore.
Per organizzarti al meglio, è utile predisporre in casa più contenitori o sacchetti dedicati alle principali frazioni:
- Organico (umido). Scarti alimentari, avanzi di cibo, bucce, fondi di caffè. Devono essere conferiti in sacchetti compostabili.
- Carta e cartone. Giornali, scatole, imballaggi in carta. Devono essere puliti e senza residui di cibo.
- Plastica e metalli. Bottiglie, flaconi, imballaggi, lattine. È importante svuotare e, se possibile, schiacciare i contenitori per ridurre il volume.
- Vetro. Bottiglie e barattoli, privi di tappi o altri materiali diversi.
- Indifferenziato (secco residuo). Tutti i rifiuti che non possono essere riciclati.
Una regola fondamentale è: svuotare, pulire e separare i materiali prima di buttarli, per evitare contaminazioni che possono compromettere il riciclo.
Se non hai ritirato i tuoi contenitori, contatta il numero verde per richiedere informazioni.
Come devo conferire i pannolini, i panni e le traverse?
Pannolini, panni igienici e traverse assorbenti rientrano nella categoria del rifiuto secco indifferenziato e devono quindi essere conferiti secondo le modalità previste dal calendario comunale della raccolta differenziata.
Per le utenze che ne hanno diritto, questo tipo di rifiuto può essere ritirato non solo nel giorno ordinario dedicato al secco indifferenziato, ma anche in un
ulteriore giorno di raccolta suppletivo, pensato per agevolare famiglie e strutture che producono quantità maggiori di pannolini, panni o traverse.
Per usufruire del servizio aggiuntivo è necessario presentare una richiesta preventiva al proprio Comune. Possono accedere al servizio le utenze
domestiche o le strutture, come case di riposo, comunità o residenze assistenziali, in cui sia presente almeno uno dei seguenti casi:
- un neonato o bambino di età non superiore a 36 mesi;
- una persona in situazione di particolare disagio sanitario;
- un soggetto con disabilità, infermità o altra condizione che renda necessario l’utilizzo continuativo di panni igienici o traverse assorbenti.
Una volta attivato il servizio, il rifiuto dovrà essere esposto nei giorni e negli orari stabiliti, all’interno di sacchi ben chiusi, secondo le indicazioni fornite dal Comune o dal gestore del servizio di igiene urbana.
È importante non conferire pannolini, panni e traverse nell’organico, nella plastica o in altre frazioni della raccolta differenziata, poiché si tratta di materiali non riciclabili attraverso i normali circuiti di recupero.
Come devo conferire sfalci e potature?
Gli sfalci e le potature comprendono i residui vegetali derivanti dalla pulizia di giardini, cortili e orti, come foglie, fiori recisi, erba, rami, radici, paglia, oltre a legna e segatura non trattata. Si tratta di rifiuti organici di origine vegetale che devono essere conferiti seguendo le modalità previste dal servizio comunale di raccolta.
Come conferire foglie, erba e piccoli residui vegetali
I piccoli quantitativi di foglie, erba e fiori recisi possono essere conferiti insieme al rifiuto umido, utilizzando esclusivamente sacchi compostabili di grandi dimensioni. È importante non utilizzare sacchi in plastica tradizionale, perché non sono idonei al conferimento dell’organico e possono compromettere la qualità del materiale destinato al compostaggio.
Come conferire rami, ramaglie e tronchi sezionati
Rami, ramaglie e tronchi divisi in sezioni non devono essere inseriti nei contenitori domestici dell’umido. Questi materiali devono essere conferiti presso l’ecocentro oppure ritirati a domicilio su prenotazione, secondo le modalità previste per il servizio di raccolta degli ingombranti.
Le fascine devono essere preparate correttamente e legate utilizzando esclusivamente spago o raffia. Non è consentito l’utilizzo di fili metallici, nastro adesivo, plastica o altri materiali non compostabili.
Per essere ritirate, le fascine devono rispettare le seguenti caratteristiche:
- lunghezza massima dei rami o tronchi sezionati: circa 50 centimetri;
- diametro massimo della fascina: circa 50 centimetri;
- peso massimo di ogni collo: circa 20 chilogrammi;
- ogni fascina deve poter essere sollevata agevolmente da una sola persona.
È ammesso il ritiro di un massimo di 5 colli per utenza per ciascuna giornata di raccolta. In alternativa, gli sfalci e le potature possono essere conferiti direttamente presso l’ecocentro, sempre nel rispetto delle quantità e delle modalità previste.
Le fascine di dimensioni superiori, i materiali non legati correttamente o i rifiuti non conformi non saranno ritirati dagli operatori.
Come prenotare il ritiro a domicilio di sfalci e potature
Il ritiro a domicilio degli sfalci e delle potature può essere richiesto una volta al mese per ciascuna utenza, contattando il nostro Contact Center via email o al numero verde.
Dove si buttano bottiglie di vetro, teglie in alluminio e bombolette spray?
Le bottiglie di vetro, anche se presentano piccole parti in metallo, possono essere conferite nella raccolta del vetro. La presenza di piccoli elementi metallici non impedisce il corretto conferimento del materiale vitreo.
Le teglie in alluminio devono essere conferite nel multimateriale vetro/alluminio, anche se presentano piccoli residui di cibo. Non è necessario lavarle: è sufficiente rimuovere i residui organici più evidenti.
Le bombolette spray vuote devono essere conferite in modo diverso a seconda dell’etichettatura. I contenitori spray etichettati con le sigle T o F devono essere portati esclusivamente presso l’Ecocentro comunale. Le bombolette non etichettate T o F, come quelle della panna spray o della schiuma da barba, possono invece essere conferite nel multimateriale vetro/alluminio.
Dove si buttano le padelle e le padelle antiaderenti?
Le padelle e le padelle antiaderenti non devono essere conferite nei normali contenitori domestici della plastica, del vetro o dei metalli leggeri, perché sono oggetti composti da più materiali e spesso non compatibili con la raccolta stradale ordinaria.
La soluzione più corretta è portarle all’Ecocentro comunale o centro di raccolta, dove possono essere gestite come rifiuti metallici, ingombranti o secondo le specifiche modalità previste dal proprio Comune.
Nel caso di padelle con manici in plastica, rivestimenti antiaderenti o parti deteriorate, è ancora più importante evitare il conferimento nei contenitori domestici e verificare le indicazioni del calendario comunale o del servizio di igiene urbana locale.
Quale carta va conferita nella carta e quale nel secco indifferenziato?
Nella raccolta della carta possono essere conferiti carta, cartone e cartoncino puliti o compatibili con il riciclo. I cartoni della pizza possono essere conferiti con la carta anche se presentano macchie di olio o sugo, purché siano privi di residui alimentari evidenti.
Devono invece essere conferiti nel secco indifferenziato gli involucri di macellerie, pescherie e rosticcerie, la carta oleata, la carta fotografica, la carta carbone, la carta igienica e la carta contaminata da sostanze come grasso, vernice, cemento o altri residui non alimentari.
Rientrano nel secco anche la carta utilizzata per raccogliere urine ed escrementi di animali domestici e la carta assorbente utilizzata in studi medici, centri estetici, toilette di bar, ristoranti e pizzerie.
Dove si buttano tovaglioli, fazzoletti, bustine del tè e altri piccoli rifiuti organici?
I tovaglioli e i fazzoletti di carta utilizzati durante i pasti, anche se sporchi di residui alimentari, possono essere conferiti nell’umido/organico.
Anche la bustina del tè può essere conferita nell’umido/organico, senza necessità di separare la piccola spilletta metallica.
I fazzolettini utilizzati per raccogliere gli escrementi di piccoli animali devono essere conferiti nell’umido/organico, se il conferimento avviene presso la propria abitazione. Se ci si trova in strada e non è possibile riportare il rifiuto a casa, è possibile conferirlo nei cestini urbani.
Lo Scottex dove si butta?
Lo Scottex, o carta assorbente da cucina, si butta nell’umido/organico quando è stato utilizzato per assorbire acqua, residui alimentari o piccole quantità di sostanze compostabili.
Va invece conferito nel secco indifferenziato se è sporco di prodotti non alimentari, come detersivi, vernici, solventi, oli minerali, cosmetici, disinfettanti o altre sostanze chimiche.
Anche lo Scottex utilizzato per la pulizia del bagno, per materiale igienico-sanitario o in ambienti come studi medici, centri estetici, bar, ristoranti e pizzerie deve essere conferito nel secco indifferenziato, soprattutto se contaminato da sostanze non compostabili.
Dove si buttano confezioni alimentari in plastica, piatti e bicchieri usa e getta?
Le confezioni alimentari in plastica con etichetta di carta applicata possono essere conferite nella raccolta della plastica. Non è indispensabile rimuovere o ritagliare l’etichetta prima del conferimento.
Anche piatti e bicchieri di plastica usa e getta devono essere conferiti nella raccolta della plastica. Non è necessario lavarli, ma occorre eliminare eventuali residui alimentari o liquidi prima del conferimento.
I bicchieri biodegradabili dove si buttano? E i bicchieri compostabili dove si buttano? La risposta dipende dal materiale e dalle indicazioni del proprio Comune. In generale, i bicchieri certificati come compostabili possono essere conferiti nell’organico/umido, se accettati dal servizio locale di raccolta e se riportano le certificazioni previste. I bicchieri solo “biodegradabili”, invece, non sempre sono adatti al compostaggio: se non sono chiaramente compostabili, è meglio non gettarli nell’umido e seguire le regole comunali, spesso conferendoli nel secco residuo. Prima di buttarli, è importante svuotarli da liquidi e residui evidenti.
Dove si buttano i bicchieri biodegradabili e compostabili?
I bicchieri biodegradabili e i bicchieri compostabili non devono essere conferiti automaticamente nello stesso contenitore: la destinazione corretta dipende dal materiale, dalle certificazioni presenti sull’imballaggio e dalle indicazioni del proprio Comune.
In generale, i bicchieri certificati come compostabili possono essere conferiti nell’organico/umido, se accettati dal servizio locale di raccolta e se riportano le certificazioni previste. I bicchieri indicati solo come biodegradabili, invece, non sempre sono adatti al compostaggio e non devono essere gettati nell’umido se non sono chiaramente compostabili.
Nel dubbio, è consigliabile seguire le regole comunali o conferire il rifiuto nel secco residuo. Prima del conferimento, i bicchieri devono essere svuotati da liquidi e residui evidenti.
Dove si buttano Tetrapak, tappi e parti in plastica?
I contenitori in Tetrapak, come brick del latte e succhi di frutta, devono essere conferiti nella raccolta della carta.
Prima del conferimento è necessario rimuovere le parti in plastica, come tappi e componenti avvitabili, che devono invece essere conferite nella raccolta della plastica.
Dove si buttano cassette di plastica e grucce appendiabiti?
Le cassette di plastica utilizzate per contenere frutta, ortaggi o prodotti simili, se provenienti da utenze domestiche, possono essere conferite nella raccolta della plastica, fino a un pezzo per volta. Per le utenze non domestiche non sono previsti limiti quantitativi, salvo diverse indicazioni del servizio comunale.
Le grucce appendiabiti in plastica, anche se presentano piccole parti metalliche, possono essere conferite presso l’Ecocentro comunale oppure nella raccolta della plastica, secondo le modalità previste dal Comune.
Dove si buttano cavi, alimentatori, webcam, lettori CD, frigoriferi e freezer?
Cavi elettrici, cavi USB, cavi ethernet, alimentatori per PC portatili, vecchi lettori CD, webcam e piccoli dispositivi elettronici rientrano nella categoria dei RAEE, in particolare nel raggruppamento R4 relativo alle piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche. Devono essere conferiti presso l’Ecocentro comunale oppure ritirati tramite il servizio di raccolta ingombranti a domicilio, se previsto e previa prenotazione.
Anche frigoriferi e freezer a pozzo provenienti da utenze domestiche sono considerati RAEE e possono essere conferiti presso l’Ecocentro comunale oppure ritirati a domicilio tramite prenotazione al numero verde indicato nel calendario del servizio.
Se frigoriferi e freezer a pozzo provengono da utenze non domestiche, sono invece considerati rifiuti speciali e non rientrano nel circuito dei rifiuti urbani. In questo caso non possono essere ritirati dal servizio comunale ordinario.
Dove si buttano abiti vecchi, indumenti usati e tessili?
Gli abiti vecchi non più utilizzabili devono essere conferiti nel secco indifferenziato. Devono essere inseriti in una busta separata, contenente solo questi indumenti, sulla quale va apposto un biglietto con la dicitura: “Contiene indumenti non riutilizzabili”.
Gli indumenti usati ancora in buono stato e riutilizzabili devono invece essere conferiti presso l’Ecocentro comunale, negli appositi contenitori dedicati ai tessili/indumenti, secondo le indicazioni riportate nel calendario di raccolta.
Gli operatori potranno effettuare controlli visivi per verificare la conformità del contenuto.
Dove si buttano pannolini, assorbenti, traverse, carta igienica e carta assorbente?
Fazzolettini da bagno, carta igienica, assorbenti, pannolini, traverse e carta assorbente utilizzata in toilette, studi medici o centri estetici devono essere conferiti nel secco indifferenziato.
Questi rifiuti devono essere inseriti all’interno dei sacchi forniti, dotati di TAG RFID, secondo le modalità previste dal servizio comunale. Sono comunque possibili controlli visivi da parte degli operatori.
Dove si buttano confezioni del cemento, schedine del Gratta e Vinci e carta termica?
Le confezioni vuote in carta che contenevano cemento, se prodotte da utenze domestiche a seguito di piccoli lavori di manutenzione effettuati in economia, possono essere conferite nella raccolta della carta, purché siano composte interamente da carta.
Se invece sono formate da più materiali e non è possibile separarli, devono essere conferite nel secco indifferenziato.
Le schedine del Gratta e Vinci e la carta termica, come molti scontrini fiscali, devono essere conferite nel secco indifferenziato e non nella raccolta della carta.
Dove si butta il secchio del mocio?
Il secchio del mocio, se è rotto o non più utilizzabile, non deve essere conferito nella normale raccolta della plastica domestica. Anche se è realizzato in plastica, si tratta di un oggetto rigido e voluminoso che non rientra generalmente tra gli imballaggi riciclabili.
La soluzione corretta è conferirlo presso l’Ecocentro comunale oppure seguire le indicazioni previste dal proprio Comune per il conferimento dei rifiuti ingombranti o degli oggetti in plastica dura.
Prima del conferimento è consigliabile svuotarlo completamente, rimuovere eventuali residui e, se possibile, separare parti diverse come manici metallici o componenti non in plastica.
Dove si buttano i fazzoletti sporchi?
I fazzoletti sporchi di muco devono essere conferiti nel secco indifferenziato, soprattutto quando sono stati utilizzati per soffiarsi il naso o per motivi igienico-sanitari.
A differenza dei tovaglioli o dei fazzoletti sporchi di residui alimentari, che in alcuni casi possono essere conferiti nell’umido/organico, i fazzoletti contaminati da muco, secrezioni o materiale igienico personale non sono adatti al compostaggio domestico o alla raccolta dell’organico.
È consigliabile inserirli in un sacchetto ben chiuso prima di conferirli nel secco residuo, seguendo sempre le indicazioni del calendario comunale della raccolta differenziata.